La scheda del gioco

“Insoliti Sospetti” è un gioco cooperativo di deduzione, dove gli investigatori devono identificare un colpevole attraverso domande strategiche e testimonianze. Originariamente pubblicato nel 2015, questo gioco sviluppa competenze di comunicazione, ragionamento logico e collaborazione. A differenza del classico “Indovina Chi?“, che è competitivo, “Insoliti Sospetti” richiede ai giocatori di lavorare insieme, rendendo il gioco particolarmente prezioso per l’educazione linguistica e civica.

Il gioco originale “Insoliti Sospetti” è attualmente difficile da reperire. Nel 2022 è uscito “Gli Insospettabili”, sempre dello stesso autore Paolo Mori, che però elimina la comunicazione fra i giocatori: i giocatori non leggono più le domande al testimone, ma il testimone prende 2 carte con gli indizzi, ne sceglie una e la mostra agli investigatori. Per questo motivo, descrivo qui le regole del gioco originale perchè più adatte all’insegnamento della lingua straniera. In alternativa, è possibile utilizzare le carte del gioco “Indovina Chi?” per replicare le meccaniche di “Insoliti Sospetti”.

Adattamento al contesto educativo:

Il gioco è utile per l’insegnamento della lingua straniera per:

La pratica del lessico relativo ad abitudini e stili di vita – Il gioco obbliga gli studenti a utilizzare il vocabolario relativo ad abitudini quotidiane, stili di vita, relazioni familiari e attività del tempo libero. Il Testimone deve rispondere alle domande sulle abitudini del sospettato e gli investigatori devono comprendere queste informazioni per eliminare i personaggi.

Lo sviluppo del ragionamento logico collaborativo in L2 – A differenza dei giochi competitivi, gli studenti devono discutere strategie, condividere ipotesi e raggiungere consenso interamente nella lingua target. Questo sviluppa competenze comunicative più complesse e autentiche.

La collaborazione e il dialogo strategico – Gli studenti devono negoziare, proporre strategie e convincere i compagni, sviluppando competenze comunicative avanzate come argomentare, persuadere e mediare.

L’educazione civica: riconoscimento degli stereotipi – Le carte del gioco presentano personaggi con tratti stereotipati evidenti, offrendo l’opportunità di discutere pregiudizi, categorizzazioni e bias culturali in un contesto sicuro e ludico.

La pratica della lingua:

Lessico: Abitudini quotidiane, stili di vita, relazioni familiari, attività del tempo libero, professioni, mezzi di trasporto, preferenze personali, aggettivi qualificativi

Conversazione: Formulazione di domande, comprensione orale, discussione strategica, negoziazione e argomentazione

Grammatica: Con il gioco si può praticare la grammatica studiata in classe eliminando le tessere domande e proponendo agli studenti di formulare le proprie domande. 

Consigli per adattare al livello della classe e alle esigenze delle lezioni:

– Anziché usare le carte con le domande originali del gioco, create carte tematiche legate al lessico studiato in classe. 

Per esempio, se state studiando il cibo, preparate carte con immagini di alimenti (pomodori, pasta, mele, gelato, ecc.). Gli studenti pescano una carta e formulano domande usando il lessico target: “A lui piacciono i pomodori?”, “Ha mangiato i pomodori ieri?”, “Sa cucinare i pomodori?”. 

Se volete praticare le strutture del verbo, preparate le carte con i verbi che gli studenti dovranno includere nelle propie domane (ad esempio: lavorare, studiare, leggere, andare, rilassarsi, ecc.) e chiedete agli studenti di formulare le domande nel tempo verbale che vi interessa. Se ad esempio scegliete il passato prossimo, le possibili domande saranno: “Ieri ha lavorato a casa?”, “Ieri è andato a scuola?”, “Si è rilassato ieri in piscina?”

– Introdurre la regola per cui i giocatori possono eliminare solo un carta alla volta; questo aumenta l’intensità di interazione durante il gioco. Si elimia così il punteggio basato sulla quantità di carte eliminate con una domanda 

– Eliminare le carte “Sì” e “No” e far rispondere il testimone alle domande oralmente, dando la risposta completa: “Sì, ieri ha lavorato a casa”, “No, ieri non è andato a scuola”. 

– Dopo aver identificato il colpevole chiedere agli studenti di creare una descrizione orale o scritta completa del personaggio, ricordando tutte le domande che hanno fatto. Questo testo sarà il punto di partenza per discuttere gli steriotipi emersi durante il gioco.

– Debriefing sugli stereotipi: Al termine del gioco, dedicare tempo a una discussione guidata sugli stereotipi che hanno portato il testimone a rispondere alle domande e gli investigatori a indovinare il colpevole. 

Esempi dell’uso in ambito CLIL e altre materie:

Sull’uso delle meccaniche del gioco nel CLIL guardate la descrizione del gioco “Indovina Chi?” (LINK).

Risorse online

“Insoliti sospetti” sul sito BGG

“Gli insospettabili” sul sito BGG